Sono i batteri a provocare l’acne?

Gli adolescenti si trovano ad affrontare una miriade di sfide durante la crescita, una delle quali è l’acne giovanile, che secondo una ricerca americana colpisce quattro ragazzi su cinque di età compresa tra 12 e 24 anni. Fortunatamente, però, al giorno d’oggi ci disponibili trattamenti efficaci capaci di combattere l’acne e ridurre i danni da essa causati. Tuttavia, un recente studio ha fatto nuova luce sul problema, e con esso potrebbe cambiare, in futuro, il modo in cui funzionano oggi i trattamenti contro l’acne.

Tale studio, effettuato da ricercatori della University of California, Los Angeles (UCLA), ha sfatato la credenza popolare secondo la quale tutti i batteri presenti sulla pelle ne favoriscono la formazione. I nuovi risultati, pubblicati il 28 febbraio 2013 sul Journal of Investigative Dermatology, potrebbero inaugurare una nuova era concernente le cure per la pelle acneica, che dovrebbe essere rifornita di batteri “buoni”.

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Huiying Li, assistente di farmacologia molecolare e medica presso la David Geffen School of Medicine alla UCLA, conferema: «La gente cura l’acne come se tutti i batteri fossero cattivi e portatrici di tale patologia. Noi abbiamo dimostrato che alcune categorie possono veramente esserlo, ma paradossalmente che altri sono da considerarsi come “batteri buoni”.»

Lo studio

Utilizzando delle striscette per la pulizia del viso comunemente disponibili sui banconi delle farmacie, i ricercatori hanno estratto i batteri dalla superficie del naso di 101 volontari (in particolare 49 affetti da acne e 52 con la pelle più o meno perfetta). Una volta fatta questa operazione ed esaminati i microrganismi, tra i loro risultati il più significativo di tutti era che un tipo di batteri si trova prevalentemente fra i 52 non colpiti dall’acne.

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Da qui la speranza che questa scoperta potrebbe finalmente rivoluzionare i trattamenti per acne e portare un po’ di sollievo per gli afflitti cronici dal problema degli inestetismi della pelle. «Perciò siamo davvero entusiasti e sorpresi: perché potenzialmente un ragazzo diligente che deterge troppo la pelle avrebbe più probabilità di sviluppare l’acne», spiega Li. «Ciò significa che potrebbe essere bastare una semplice crema o lozione con l’aggiunta dei “batteri buoni”, in modo da fermare lo sviluppo dei brufoli già in partenza, e batterli quindi sul tempo.»

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