Detergenti per acne

Una pelle grassa è una pelle ricca di impurità, al contrario una pelle pura, pulita, non è grassa. Sarà vero? E’ evidente: quando si guarda un viso acneico non si può fare a meno di notare l’untuosità della pelle. E’ una caratteristica fastidiosa, che tende a far classificare le persone affette dall’acne come poco pulite. In effetti non si ha tutti i torti, perché si parla di un eccesso di sebo, per cui la pelle appare come oleosa e lucida. Ecco perché è importante prendersi cura della propria pelle, in modo da equilibrare gli oli della cute: è questa l’azione dei numerosi prodotti sebo-equilibranti, come d’altronde la stessa parola suggerisce. Utilizzarle, in effetti, non fa male, ma di certo non bastano da sole a cambiare la situazione, specie se non si tratta di tre-quattro brufoletti.

Uno dei prodotti da non sottovalutare in caso di acne giovanile è il detergente. Da non sottovalutare in tutti i sensi, e fra poco vi spiegherò il perché. Di detergenti ne esistono innumerevoli: ci sono i saponi solidi industriali, quelli artigianali, al latte d’asina, all’aloe vera, quelli in mousse, quelli sotto forma di “latte”, ecc. Solitamente ci si bagna il viso, si ricopre leggermente e uniformemente col detergente, magari si massaggia qualche secondo, infine si rimuove con acqua tiepida, aiutandosi con una spugnetta o un dischetto di cotone, o… con le famose mani! Sono molto utili e l’effetto immediato è assolutamente appagante: si ha la sensazione di una pelle “veramente” pura, pulita, profumata e… finalmente, opaca. Magari, specie se la tendenza al grasso è notevole, il tanto odiato effetto lucido ritornerà fra non molto, ma vi assicuro che il detergente viso utilizzato con costanza fa il suo dovere. C’è però una considerazione da fare, ed è ciò di cui parlavo quando dicevo che i detergenti non vanno sottovalutati sotto tutti i punti di vista: è bene non esagerare neanche con loro.

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