Cure per acne. I farmaci più diffusi

Possibili cure

acne giovanile

Molti degli antibiotici hanno anche una attività anti-infiammatoria, azione alquanto utile per la patologia in questione. L’eritromicina orale, usata comunemente come cura contro l’acne, ha invece fatto sì che aumentasse la resistenza di quest’ultima, riducendo perciò notevolmente  la sua efficacia.

Molti medici preferiscono iniziare con un farmaco a base di tetraciclina: 1 grammo al giorno diviso in varie dosi. E’ stato invece riscontrato che dosi più basse di doxiciclina e minociclina, ad esempio 20 mg o 50 mg, siano utili per la cura di mantenimento. Pare che anche queste due abbiano causato un’acquisita resistenza dell’acne, ed è questa la ragione per cui l’uso di questi farmaci dovrebbe essere limitato a quei pazienti che veramente ne hanno bisogno. Il cibo non deve essere sottovalutato: ai pazienti  va insegnato come combinarlo con i farmaci per evitare l’ahimè diffuso effetto collaterale dei problemi gastrici. La stragrande maggioranza dei pazienti continua ad assumere antibiotici per via orale per mesi o anni senza troppe preoccupazioni (c’è chi li prende per decenni!).

Se non è possibile utilizzare la minociclina o doxiciclina, altre alternative potrebbero trovarsi nel cotrimossazolo e nella ciprofloxacina. Ancora non valutato rimane il rischio di acquisire resistenza a questi farmaci dopo l’uso a lungo termine; comunque è sempre meglio ridurne al minimo l’assunzione. In generale, cefalosporine e penicilline non sono molto efficaci nel trattamento dell’acne. L’aumento del costo di alcuni di questi nuovi farmaci potrebbe far pensare a una ulteriore alternativa: l’isotretinoina, molto interessante se si intraprende per tempo la cura contro l’acne.

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