Acne e masturbazione: correlazione leggendaria?

All’età  di 12 anni circa, il ragazzino inizia a scoprire il proprio corpo che, in quel periodo, fa la sua maggiore trasformazione di settimana in settimana, rendendolo dopo qualche anno adulto. Una delle scoperte più importanti è quella della masturbazione, che il ragazzino inizia a praticare imitando i compagni, guidati dalla curiosità, servendosi di video o leggendo articoli al riguardo. Provando piacere, logicamente tale pratica viene ripetuta più e più volte, fino a diventare pratica costante, raggiungendo anche le diverse volte al giorno. Ma quanto c’entra la pratica della masturbazione con la comparsa dei brufoli?

ragazzo sviluppo

C’è chi accusa la masturbazione di favorirne la proliferazione; chi, al contrario, sostiene che l’acne agisca come da valvola di sfogo, permettendo così all’organismo di liberarsi di ormoni “superflui” che sarebbero stati altrimenti responsabili dell’acne.

Vi siete mai chiesti come mai gira (e non poco!) questa leggenda? La risposta sta proprio nell’età di cui parlavamo all’inizio dell’articolo: generalmente, infatti, l’età in cui ci si comincia a masturbare coincide con il periodo in cui l’acne fa la sua comparsa.  A causa dei cambiamenti legati allo sviluppo dell’organismo (ormoni compresi), e magari a cattive abitudini e stili di vita scorretti, insorgono brufoli, punti neri e pelle grassa. Coincidenza, dunque.

Provate a pensare se veramente l’acne fosse legata negativamente alla sollecitazione volontaria degli organi sessuali: nessuno avrebbe il viso pulito! Inoltre, a un certo punto della vita l’acne, per fortuna, inizia a sparire, ma non di certo perché si smette di masturbarsi, anzi direi proprio che si continua a farlo, così come si fa sesso.

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